Più turismo in Myanmar

MYANMAR - Naypyidaw 08/7/2013. Recentemente il governo del Myanmar ha avviato un piano di sviluppo eptaennale di 500 milioni di dollari, in collaborazione con l’Asian Development Bank e il governo norvegese, per rendere competitivo il paese nel turismo. Questo piano prevede 38 progetti, che includono anche la protezione dell’ambiente e la salvaguardia delle comunità locali, ed ha già provocato un piccolo “boom” turistico nel Paese.

Dal 1992, il governo del Myanmar ha incoraggiato il turismo, ma la crescita del numero di visitatori è aumentata solo dal 2009. Il nuovo piano di sviluppo prevede che ci siano 3,01 milioni di turisti nel 2015 e 7,48 milioni nel 2020. L’attenzione nei confronti del settore è data dalle entrate che questo genera e dall’occupazione che offre alla popolazione locale; nel 2012 i proventi del turismo sono stati 534 milioni di dollari, rispetto ai 315 milioni di dollari nel 2011. I fattori che hanno portato la crescita del settore sono: la fine della crisi politica e l’apertura dell’economia, che ha comportato un notevole flusso di investimenti nel Paese. Importante per lo sviluppo del turismo è la cooperazione tra paesi. Ad esempio, Manipur ha proposto di introdurre voli tra Imphal e Monywa, Mandalay e Yangon, al fine di godere dei vantaggi reciproci derivanti dal commercio, dal turismo, dagli affari e dagli investimenti. Un collegamento fondamentale è quello tra New Delhi e il Myanmar, dato il numero crescente di turisti e diplomatici indiani che si dirigono nel paese. Altre fonti di turismo sono la vicina Thailandia e la Cina. 

Anche se il ricco patrimonio culturale del Myanmar è in grado di attirare i turisti, il paese non ha strutture adeguate per fornire ospitalità. Non ci sono hotel a sufficienza: attualmente le camere disponibili sono 25mila in 731 hotel (secondo fonti non ufficiali), il che non soddisfa la crescente richiesta. Inoltre, i servizi degli hotel sono scarsi e non ci sono guide turistiche adeguate, mentre i prezzi delle camere appaiono eccessivi. Sono necessari, dunque, dei miglioramenti. Innanzitutto, bisogna migliorare la comunicazione interna del Myanmar: le ferrovie sono ancora quelle del periodo coloniale e le strade nelle zone rurali sono in condizioni pietose, la telefonia mobile e internet sono in crescita e alcuni monumenti vanno ristrutturati. Il problema principale è che la maggior parte dei luoghi di attrazione si trovano in aree ancora oppresse dai conflitti etnici, per cui i turisti stranieri non sono ammessi; in più la debole struttura bancaria e la scarsa conoscenza delle lingue estere sono altri limiti. Molti paesi, asiatici ed europei, hanno mostrato il loro interesse nel migliorare le condizioni del Myanmar, data la posizione strategica del paese e il potenziale di crescita del settore turistico. Ora bisogna attendere per capire quanto sono efficaci questi aiuti.

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