Roussef lancia il nuovo piano minerario

BRASILE - Brasilia 20/6/13. Il presidente Dilma Rousseff il 18 giugno ha proposto un nuovo quadro normativo per il settore minerario in Brasile, uno dei più grandi produttori al mondo di ferro, bauxite, oro, nichel, manganese e altri minerali.

Rousseff ha detto che il suo piano prevede la creazione sia di una nuova agenzia governativa che regoli l'attività mineraria che di un nuovo regime delle concessioni: «Le nuove concessioni avranno una durata di 40 anni, prorogabile per altri 20, e le concessionarie dovranno rispettare obblighi giuridici chiari, con particolare attenzione alla tutela dell'ambiente».

Il ministro delle Miniere e dell'Energia Edison Lobao ha detto che saranno stabiliti livelli minimi di investimento e che il processo di offerta dovrà essere semplificato.

Il disegno di legge, che sarà inviato al Congresso, propone anche modifiche al regime delle royalty in modo che il 65 per cento del totale andrà ai comuni di produzione, che, secondo Rousseff, sono «quelli che dovrebbero trarre i maggiori benefici dalla loro ricchezza».

Secondo il piano, gli stati del Brasile riceverebbero il 23 per cento dei canoni e il restante 12 per cento sarebbe andato nelle casse del governo federale, ha detto Rousseff. «Con questo nuovo quadro, metteremo in atto le condizioni necessarie affinché le attività di ricerca, esplorazione, estrazione e commercializzazione delle risorse minerarie diventIno più efficienti, più redditizie e più competitive».

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