Guerra del petrolio in Iraq tra Baghdad e provincie

IRAQ - Baghdad 05/7/13. Esiste una scappatoia nella nuova legge delle Provincie che consentirebbe ad ogni provincia di poter risolvere a proprio favore la sovrapposizione locale - centrale nella gestione dei proventi dell'estrazione petrolifera e gasifera. 

Il parlamento iracheno ha votato, il 23 giugno, la seconda modifica della "Legge delle Province unite in una regione", n ° 21/2008. Secondo diversi parlamentari, questa legge «affronta la sovrapposizione tra i poteri degli enti locali e il governo centrale, conferisce ampi poteri legislativi e regolamentari alle province e avrà un impatto positivo su tutte le province irachene»

All'articolo 2 del paragrafo 6 modificato, si afferma che: «Le discipline comuni di cui agli articoli 112, 113 e 114 della Costituzione, sono gestite in coordinamento e cooperazione tra il governo federale e le amministrazioni locali. In caso di controversia tra i due, la "Legge delle Province non unite in una regione" ha la priorità, in conformità con le disposizioni di cui all'articolo 115 della Costituzione».

La priorità alla legge provinciale in caso di conflitto tra il governo centrale e la provincia consente a queste ultime di legiferare sullo sfruttamento della produzione di petrolio.

È quanto si può leggere nella pagina Facebook di Nebras al-Khadimi, ricercatore universitario che si è interessato della materia: «Io ho consigli da dare ai ... consigli provinciali DI Bassora, Nassiriya (provincia di Dhi Qar), Amara (provincia di Maysan) e Kut (provincia di Wasit) alla luce dei nuovi poteri previsti nell'emendamento della legge n ° 21/2008, in particolare l'articolo 2 del paragrafo 6. C'è un ampio divario da cui si può trarre beneficio. Si può effettivamente approvare una legge sul petrolio e il gas specifico per le provincie (…) Avete il diritto di revocare, annullare retroattivamente e rinegoziare i contratti col Ministero del Petrolio (contratti di servizio e il contratto di sfruttamento del gas) in conformità con le opzioni e le priorità dei consigli«, scrive Khadimi che poi aggiunge: «Nulla osta, né legalmente né moralmente. Formate team di avvocati, e approfittate di questa scappatoia per il bene delle vostre province. Questo deve essere il vostro compito più importante».

L'Iraq ha firmato nel 2010 una serie di contratti di servizio con un numero di compagnie internazionali per sviluppare i suoi giacimenti di petrolio in un certo numero di province.

La scoperta di questa possibilità sta scatenando vere battaglie legali tra governo centrale e enti provinciali legate proprio sullo sfruttamento delle estrazioni e sul relativo aumento della produzione di petrolio.

Share this post