Egitto: dialogo contro il terrorismo

EGITTO - Il Cairo. 02/08/14. «Oltre un anno dopo che l'Egitto ha annunciato la sua guerra al terrorismo in seguito alla cacciata dell'ex presidente islamista Mohamed Morsi, lo Stato arabo più popoloso è ancora alle prese con gli attacchi terroristici ricorrenti che minacciano la sua sicurezza e stabilità». Si legge sull'agenzia di stampa Xinhua net.

Gli esperti egiziani ritengono che il modo per eliminare il terrorismo e sconfiggere l'estremismo non dovrebbe essere limitato alla repressione, vanno invece cercate soluzioni politiche, ci vorrebbe un piano globale per promuovere la sicurezza. Ha detto Nabil Fouad, docente di Scienze strategiche. L'Egitto è nella lista nera per via del gruppo dei Fratelli Musulmani, chiosata come "organizzazione terroristica" alla fine di dicembre 2013, dopo l'attentato al dipartimento di sicurezza nella provincia Daqahliya, anche se poi a rivendicare l'attentato è stato un gruppo estremista con sede nel Sinai. Da allora la repressione contro i Fratelli, il cui massimo esponente era Morsi, conta 1.000 morti e migliaia di altri in custodia. Gli analisti hanno detto che la repressione feroce contro i Fratelli Musulmani ha portato all'alienazione di molti verso il nuovo governo, aumentando le file dei militanti estremisti anti-statali, pronti a compiere attacchi letali.
«L'alienazione porta solo a violenza, e le relazioni interne tra i diversi gruppi di egiziani deve essere normalizzata per combattere le sfide in corso», ha detto Fouad. Secondo il docente «il pensiero deve essere combattuta con il pensiero» va ripreso il dialogo ideologico con i leader della Fratellanza imprigionati, dialogo che potrebbe essere gestito da Al-Azhar, istituzione moderata islamica in modo da «cambiare la loro metodologia». Mercoledì scorso, tre uomini sono stati uccisi a Giza con un'autobomba che è esplosa mentre erano all'interno dell'auto. All'inizio di questo mese, i militanti hanno ucciso 22 soldati a un checkpoint nel deserto occidentale provincia di al-Wadi al-Gadid, circa 600 km a sud ovest della capitale Il Cairo. D'altra parte, le forze di sicurezza hanno ucciso circa 50 estremisti nei loro nascondigli nella penisola del Sinai negli ultimi due giorni. «Anche se ancora presente, il terrorismo in Egitto è in calo rispetto allo scorso anno e ha bisogno di qualche tempo per essere sradicato», ha riferito all'agenzia di stampa cinese il capo del dipartimento di scienze politiche presso l'Università di Suez, Gamal Salama. Secondo Salama, l'Occidente dovrebbe avere un ruolo chiave per la normalizzazione dell'Egitto per eliminare il terrorismo, in quanto il paese ha bisogno della cooperazione occidentale per sradicare le fonti di finanziamento del terrorismo. L'Egitto, invece, ha diversi problemi con un certo numero di stati occidentali che criticano il paese nordafricano per presunte violazioni dei diritti umani contro i sostenitori di Morsi.

Il professore ha criticato Stati Uniti e Gran Bretagna per i l'aiuto dato alla Fratellanza Musulmana. Sostenendo che l'Occidente al fine di servire i propri interessi appoggia in tutto il Medio Oriente gruppi anti-governativi e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
«Dov'è la critica occidentale di violazioni israeliane dei diritti umani a Gaza?» ha chiesto retoricamente Mazluom, esperto in sicurezza, riferendosi all'offensiva israeliana in corso contro la Striscia governata da Hamas che fino a giovedì contava 1.400 palestinesi uccisi e 8.000 feriti . Mazloum ha convenuto che la repressione non è l'unico metodo per eliminare il terrorismo in Egitto, ma è ancora l'approccio più utilizzato al momento fino a quando il paese ripristina la sicurezza e la stabilità. Tre anni di disordini politici dopo la cacciata dell'ex governatore Hosni Mubarak all'inizio del 2011 ha portato in Egitto per deterioramento delle condizioni di sicurezza, nonché una recessione economica.
«L'Egitto ha bisogno di una soluzione completa per la sicurezza, le questioni politiche ed economiche per eliminare il terrorismo, ma la sicurezza è ancora il numero uno, per ora» ha detto l'esperto di sicurezza.

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