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Yemen e Silcilia, insieme per la pesca

ITALIA - Mazzara del Vallo. 23/5/13. Conclusa oggi al distretto della Pesca la visita in Sicilia del Ministro delle Risorse Ittiche della Repubblica dello Yemen, Awad Saad Saeed Al-Soqatri: «Sono molto soddisfatto, vi sono tante opportunità concrete di cooperazione che vanno anche oltre il settore della pesca».



Il Ministro yemenita, insieme all'Ambasciatore dello Yemen e rappresentante permanente delle Agenzie Onu in Italia, Khalid Al-Akwa, accompagnato dal Presidente del Distretto Produttivo della Pesca, Giovanni Tumbiolo, ha visitato la Capitaneria di Porto, le strutture produttive del Distretto (aziende di trasformazione del pesce fresco e surgelato, cantieri navali, pescherecci, officine e porto) ed ha concluso la sua visita recandosi presso i laboratori dell’Istituto per l’Ambiente Marino e Costiero del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IAMC-CNR) di Capo Granitola.

«Secondo la proposta del Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta - ha affermato il Ministro Al-Soqatri - siamo d’accordo a creare un gruppo di lavoro congiunto per sviluppare la cooperazione fra Sicilia e Yemen e stabilire un’agenda di progetti. Inoltre firmeremo, in occasione dell’imminente visita a Sanaa del Presidente Crocetta e del dott. Tumbiolo, un protocollo d’intesa con il Distretto della Pesca per avviare una cooperazione nel campo dell’intera filiera ittica».
Il Ministro ha così annunciato: «Parteciperemo con una nostra delegazione al Forum internazionale dell’Africa Mediterranea e Medio Oriente Allargato che si terrà a settembre».
Infine ha sottolineato: «Ho potuto apprezzare la determinazione del Distretto della Pesca e delle personalità che abbiamo incontrato in questi giorni in Sicilia. Il modello della Blue Economy proposto dal Distretto rappresenta una rivoluzione, una rivoluzione intelligente. Una cosa è sentirne parlare, ben altra cosa è stata la possibilità di conoscere ed apprezzare direttamente il modello del Distretto siciliano di cui avevo sentito parlare bene da altri colleghi di vari Paesi mediterranei ed africani».

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