AGC

  • MappaLa Sede

    AGC Communication
    Sede Legale: Via Macanno 38/N
    47923 Rimini

    Sede di Roma: Via Degli Scipioni 252, 00192, Roma

     

    Dove Siamo

    I Nostri Recapiti

    Fisso: (+39) 
    Mobile: (+39) 3663960910
    Fax: (+39)

    Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    Skype: AGC communication
    P.IVA: 03994900409

    La redazione di AGC si trova in Via Degli Scipioni 252, 00192 Roma (zona Lepanto). Per raggiungerci via metropolitana è sufficiente scendere alla fermata Lepanto linea A (rossa).
Contatti

unnamed

Tunisi accusa 6 Stati arabi di non voler restituire i soldi di Ben Ali

TUNISIA - Tunisi. 07/03/14. Le autorità tunisine hanno accusato l'Arabia Saudita, Algeria Qatar, Emirati Arabi Uniti, Marocco, Bahrain e di non collaborare con loro per recuperare i soldi che si pensa che il presidente tunisino Zine El Abidine Ben Ali e la sua famiglia abbiamo sottratto allo stato. Fonte FARS.

Fonte Al Quds Al Arabi. Il Giornale cita il giudice Riad Belkadhi, come fonte e il ministero degli affari tunisini. Il Ministero ha comunicato che giovedì sei stati arabi si rifiutarono di collaborare con la Tunisia in materia di recupero dei fondi trafugati dal presidente deposto e la sua famiglia di cui non si sa l'ammontare. Questa accusa arriva 4 giorni dopo la rivendicazione del presidente tunisino ad interim Moncef Marzouki alla Svizzera che ha detto di voler: «Sostenere la Tunisia e di aiutare il Paese a recuperare il denaro rubato da Ben Ali e depositati dalle banche svizzere».
È interessante notare che il Libano è stato il primo paese arabo a restituire alla Tunisia il denaro del conto di Leila Ben Ali, moglie del presidente deposto, consegnato alle autorità tunisine l'11 aprile, conto che ammontava a 28,818 milioni dollari di dollari.

Share this post

Follow Us On

FacebookTwitterTumblrLinkedinGoogleYoutube

AGC rss

AGC Rss AGC Rss
Sei qui: Home Geoeconomia Tunisi accusa 6 Stati arabi di non voler restituire i soldi di Ben Ali