Geoeconomia
EAU, cresce la fiducia dei consumatori
- 28 Ago 2013
- Data pubblicazione
- By Anna Lotti
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EMIRATI ARABI UNITI - Abudhabi. 28/0813. Sale la fiducia dei consumatori negli EAU a riferirlo l'agenzia di stampa MENAFN ci tanfo il quotidiano Khaleej Times. La fiducia «ha toccato un massimo storico, sulla leadership visionaria del paese, progetti ambiziosi e una promettente crescita in tutti i settori chiave, secondo l'ultimo indice MasterCard pubblicato il Martedì» scrive la testata.
L'Oman investe a Dar es Salaam
- 28 Ago 2013
- Data pubblicazione
- By Luigi Medici
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TANZANIA - Dar es Salaam 28/08/2013. Il ministrerò dei Trasporti della Tanzania e un potenziale investitore dell'Oman stanno negoziando una joint venture che, nel lungo periodo, possa rilanciare le speranze del paese dell'Africa orientale di creare una compagnia aerea nazionale.
Ue: punto di svolta per l’Open Access
- 26 Ago 2013
- Data pubblicazione
- By Paolo Cianfarani
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BELGIO – Bruxelles 26/08/2013. Il percorso che condurrebbe ad una globale disponibilità open-access dei risultati della ricerca scientifica è stato recentemente evidenziato da uno studio della Commissione Europea. Il documento sottolinea come l’open-access stia raggiungendo un punto di svolta, con quasi la metà delle pubblicazioni scientifiche prodotte nel 2011, disponibile gratuitamente on-line a soli due anni di distanza. Si tratterebbe di due volte il livello stimato in precedenti indagini; ottenuto con una metodologia più accurata ed una più vasta definizione del termine.
Attualmente, prendendo in esame il lasso temporale 2004-2011, sarebbe pertanto disponibile oltre il 40% degli articoli scientifici immessi in rete dai paesi dell’Unione Europea, dalla Svizzera, il Lichtenstein, l’Islanda, la Norvegia, la Turchia, la Macedonia, Israele, Brasile, Canada, Giappone e Stati Uniti. Inoltre, in due ulteriori documenti rilasciati negli scorsi giorni, verrebbero prese in esame le politiche di open-access e la tematica del libero accesso ai dati. Con riferimento alle prime, i documenti riscontrano come le 48 principali fondazioni che insistono sui paesi campione considerino accettabili varie modalità di open-access per le pubblicazioni scientifiche: nella forma della divulgazione immediata su riviste specializzate – tipologia definita “gold and hybrid open-access”- oppure, nella forma dell’auto-archiviazione, indicata come “green open-access”. Circa il 75% delle fondazioni prese in esame, ha inoltre definito accettabile un periodo di “embargo” tra la pubblicazione ed il libero accesso, compreso tra i sei e i dodici mesi.
Nell’ultimo dei tre documenti rilasciati verrebbe tuttavia evidenziato come vi sia carenza di politiche atte a garantire l’accesso ai dati scientifici; rispetto alla fruibilità delle pubblicazioni risultato dell’analisi di tali dati. In altre parole, in questo processo evolutivo non sarebbe ancora del tutto salvaguardato l’accesso alla fonte primaria; lasciando al risultato della cooperazione tra cittadini, istituzioni, governi, associazioni non-profit e settore privato lo sviluppo di infrastrutture, standard, prototipi e tipologie di business che integrino nel modello una forma di “open-access data”.
Da un punto di vista sistemico, agevolando la consultazione dei risultati della ricerca, l’open-access potrebbe contribuire a progresso scientifico e innovazione, sia nel settore pubblico che nel privato. Lo studio operato dalla Commissione ha considerato le pubblicazioni accademiche in 22 settori della scienza, con risultati apprezzabili nell’ambito scienza intesa in senso lato, della tecnologia, della ricerca bio-medica, della biologia, della matematica e della statistica. Sono invece apparsi alla stregua di settori ad accesso limitato i domini delle scienze umane e sociali, nonché delle scienze applicate ingegneristiche e tecnologiche.
In quest'ottica, nella Comunicazione IP/12/790 la Commissione identifica l’open-access come uno strumento chiave per implementare la circolazione della conoscenza e l’innovazione nei territori dell’Unione. Con il risultato di rendere obbligatoria la condivisione di tutte le pubblicazioni scientifiche prodotte grazie al finanziamento “Horizon 2020”; ossia tramite il programma di sovvenzione europea per la ricerca e l’innovazione che coprirà il periodo 2014-2020. Il duplice criterio prevede che gli articoli vengano resi immediatamente accessibili on-line dall’editore – secondo i dettami del “gold and hybrid open-access”, contestuale ad una richiesta di rimborso dei costi di pubblicazioni inoltrata alla Commissione Europea. Oppure, in alternativa, i ricercatori dovranno rendere disponibili gli articoli presso una banca dati condivisa non più tardi di 6 mesi – con deroga a 12 mesi per i campi delle scienze sociali e umane – dal giorno della loro pubblicazione, seguendo la linea del cosiddetto “green open-access”, obbligatorio allo scadere del cosiddetto periodo di “embargo”.
Atene aspetta gli investimenti extra-Ue
- 26 Ago 2013
- Data pubblicazione
- By Graziella Giangiulio
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GRECIA - Atene. 26/08/13. Secondo una indagine condotta dal giornale greco "To Vima" i cittadini sperano, per uscire dalla crisi economica che li ha messi in ginocchio, di diventare appetibili per Paesi terzi, tra cui Cina, Stati Uniti, Russia. La notizia è apparsa sulla testata sabato scorso.
Dighe cinesi per Buenos Aires
- 24 Ago 2013
- Data pubblicazione
- By Luigi Medici
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ARGENTINA - Buenos Aires 24/08/2013. Pechino costruirà e finanzierà due dighe in Patagonia capaci di coprire da sole il 10 per cento della domanda di energia dell'intero paese. Il governo argentino ha concesso al consorzio guidato da China Gezhouba Co, e dalle argentine Electroingenieria Sa e Hidrocuyo Sa, la concessione per costruire due dighe. Il progetto idroelettrico dovrebbe generare 1.740 megawatt di energia elettrica in Patagonia, nella scarsamente popolata città di Santa Cruz, bacino politico-elettorale della presidente Cristina Fernandez Kirchner.
Ue: cresce la richiesta di Wi-Fi
- 22 Ago 2013
- Data pubblicazione
- By Paolo Cianfarani
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BELGIO – Bruxelles 22/08/13. In un recente studio operato dalla Commissione, è arrivato all’evidenza delle Istituzioni europee come i cittadini tendano a richiedere una maggiore offerta di aree pubbliche coperte da servizio Wi-Fi. Si riscontra infatti come, nello scorso anno, il 71% del traffico wireless di smartphone e tablet sia passato per una connessione Wi-Fi; con una prospettiva di crescita fino al 78% del totale entro il 2016.
Lo studio auspica che le indicazioni della Commissione vengano recepite dagli Stati Membri in tempi ragionevoli, agevolando la diffusione dell’uso di reti Wi-Fi attraverso uno spettro di frequenze supplementari e una più chiara regolamentazione legislativa.
Attualmente infatti, i network puramente mobile 3G e 4G sembrerebbero troppo dispendiosi, sia per il consumatore finale (soprattutto se in roaming internazionale), sia in termini di acquisto delle frequenze da parte degli erogatori del servizio; determinando la congestione del sistema in varie regioni dell’Unione.
Si stima pertanto che l’uso combinato di Wi-Fi ed altre infrastrutture a piccole celle, assieme alla tradizionale tecnologia mobile a macro celle, possa eliminare problemi di congestione, minimizzando i costi sia per gli operatori che per gli utenti finali. Il tutto, permettendo di aumentare la copertura totale sul territorio, raggiungendo zone remote oppure l’interno di grandi edifici.
Nello specifico lo studio della Commissione Europea auspica l'ampliamento dello spettro di frequenze disponibili per il Wi-Fi da 5150Mhz a 5925Mhz; il mantenimento della piena disponibilità delle bande 2,6GHz e 3,5GHz per la telefonia mobile; nonché, la riduzione degli oneri amministrativi attualmente presenti per l'installazione di un servizio o una rete Wi-Fi nei luoghi pubblici.




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