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Leon: Libia sull'orlo del baratro

MAROCCO - Skhirat 10/07/2015. Il rappresentante speciale delle Nazioni Unite e capo della Missione di Assistenza delle Nazioni Unite in Libia, Bernardino Leon, in una intervista rilasciata all'agenzia Efe il 9 luglio, ha detto che la Libia è «sull'orlo del collasso politico ed economico», sfruttato dallo Stato Islamico per entrare e rafforzarsi nel paese nordafricano.

A margine di un altro ciclo di negoziati tra le fazioni libiche a Rabat, il diplomatico spagnolo ha anche evidenziato un imminente "crollo finanziario" della Libia, poiché la banca centrale sta ricevendo meno di quanto spende, ha poi detto che ci sono già dipendenti pubblici che non ricevono lo stipendio. Leon si è detto sorpreso dall'annuncio della Tunisia sulla costruzione di un vallo di 170 km lungo gran parte del suo confine settentrionale con la Libia, dopo a streghe di Sousse. Anche se le Nazioni Unite non gestiscono attualmente operazioni di intelligence in Libia, si crede da 2.000 a 3.000 jihadisti siano attivi sul suolo libico, organizzati in piccole cellule, tranne a Sirte, dove esistono "unità militari", e un campo di addestramento per terroristi. Leon ha poi detto che il numero di combattenti jihadisti e il loro tasso d'infiltrazione in territorio libico sono ancora a "livelli gestibili", e anche se il terrorismo è «incompatibile con la cultura libica», i confini del paese non sono protetti, e quindi vulnerabili. Un'altra conseguenza del caos politico nel paese è la proliferazione di «mafie molto attive che operano con enormi quantità di denaro, gestiscono il traffico di armi e di persone e hanno una grande capacità di corrompere le istituzioni», un fatto che secondo Leon spiegherebbe i movimenti di barconi dei migranti verso le coste europee.
Secondo il Libya Herald, poi, nell'edizione del 10 luglio, tutti i delegatiad eccezione di quelli del Congresso Nazionale Generale, sarebbero arrivati a Skhirat. L'accordo non dovrebbe essere siglato a breve. L'attuale obiettivo è far tornare i delegati del Cng continua il Libya Herald. Il gruppo dei delegati Gnc halasciato le trattative il 28 giugno un paio d'ore dopo che era stata consegnata l'ultima bozza. Non era poi tornato a Skhirat come previsto il 2 luglio, quando tutti gli altri delegati hanno approvato il progetto senza il team di Tripoli. Il Cng ha poi annunciato che i suoi delegati non sarebbero tornati se Leon non avesse accettato di discutere i loro emendamenti all'ultima bozza.

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