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Damasco e Zabadani è emergenza umanitaria

SIRIA -Zabadani. 16/09/15. La Siria continua a essere una terra di nessuno dove chiunque arrivi dice di essere il nuovo padrone.

Fonti locali ci hanno detto che la situazione è tornata sotto il controllo del regime di Assad a Homs. Anche Daraa sarebbe tranquilla ma non si è ben capito sotto il governo di chi. Diversamente va a Zabadani e Damasco. La capitale in modo particolare nella zona nord da più di due settimane è sotto l’assedio di almeno tre gruppi di forze: Isis, Jaysh al-Islam (e i suoi alleati tra cui Al-Nusra), l’esercito siriano (e i suoi alleati). A quanto si apprende dai social media negli ultimi due giorni le forze rivoluzionarie siriane avrebbero avuto la meglio con forti perdite sia da una parte che dall’altra. La gente sta fuggendo da Damasco. «Stanno cercando di vendere tutto per intraprendere la via del mare», ci dice una nostra fonte bloccata a Damasco. Madaya nella campagna di Damasco è stata bombardata da parte delle forze dell'ordine, con conseguenti danni materiali nelle case di civili e alle loro proprietà, mentre non si registrano vittime tra i civili.

Altra situazione critica a Zabadani. Qui a contare vittime è soprattutto Hezbollah, gruppo di milizie sciite libanesi corse in aiuto di Assad. Violenti scontri sarebbero in atto da mercoledì della scorsa settimana tra battaglioni ribelli da un lato, e gli Hezbollah libanesi e le forze del regime d'altra parte, su più assi nella città di Zabadani, a Damasco occidentale, con un centro di fuoco a “campo Moadamieh” e proprio in questo asse della città di Zabadani che Hezbollah ha perso più miliziani. Nel frattempo Assad bombarda pesantemente attraverso l’artiglieria e granate a razzo, nelle zone periferiche della città e utilizza i barili esplosivi lanciati dagli elicotteri nel centro. 

Gli attivisti riferiscono che i ribelli sono riusciti ad abbattere un aereo ricognizione delle Brigate del sistema e di aver ucciso molti uomini di Hezbollah in più di un asse a Zabadani. Si fa notare che città Zabadani è sotto feroce campagna da parte delle forze di SAA e gli Hezbollah libanesi, così come altre milizie a sostegno del sistema, e gli scontri vanno avanti da tre mesi. Settimane in cui la città è stata pesantemente bombardata da armi di fabbricazione iraniana lasciando numerose vittime civili sul campo e distruggendo la città. Adesso è allarme umanitario, Assad continua a bombardare Zabadani e le città di Madaya (40 km nord est dalla capitale) e Albuldtien (البلدتيين) sono al collasso, si sono rifugiati gli abitanti delle aree bombardate a Damasco e gli abitanti di Zabadani. I siriani oltre a subire l'assedio imposto dal regime e delle milizie che lo sostengono in queste aree ogni giorno devono fare fronte agli attacchi dei gruppi dei ribelli e alla fame. 

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