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Timori e aspirazioni di Minsk

BIELORUSSIA - Minsk 10/06/2016. A Minsk l'aria si è fatta frizzante tra ridispiegamenti delle forze russe da un lato e incremento di truppe Nato dall'altro.

Alla fine di maggio, nella città di Klintsy, regione russa di Bryansk, è stata trasferita la XXVIII brigata fanteria motorizzata delle forze armate della Russia direttamente da Ekaterinburg. Questo spostamento ha creato in Bielorussia e in Ucraina un altro focolaio di russofobia e una nuova ondata di accuse contro Mosca. Secondo quanto riporta Lenta.ru, al momento ogni ridispiegamento dell'esercito russo sul territorio del paese è percepito in modo negativo dai vicini. memori di quanto accade in Ucraina e di quanto accaduto in Georgia.

La notizia che la Russia aveva avviato la costituzione lungo i suoi confini occidentali di nuove basi militari, ha invaso la Rete bielorussa e i mass media del paese. Se la reazione di Kiev, allo spostamento della XXVIII brigata era prevedibile, quella bielorussa, sia dell'opposizione che filo-governativa, un po' meno. Sono venute fuori principalmente le voci sulle intenzioni aggressive di Mosca nei confronti di Minsk.
Mosca si sarebbe preparata, a quanto traspariva dal mondo mediatrice in genere, a privare la Bielorussia dell'indipendenza. Ben pochi hanno ricordato che Mosca e Minsk hanno accordi militari e politiche comuni, Russia e Bielorussia fanno parte dell'Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva e il comando russo aveva pianificato e annunciato da tempo di voler creare ai confini occidentali del paese una cortina per contrastare i paesi della Nato. Se il cremlino ha definito una "esagerazione" le prime reazioni bielorusse, l'Interfax citando fonti della sicurezza, riportava che il movimento di truppe era legata alla crescente attività della Nato; in questa maniera andavano letti i trasferimenti della XXVIII, e quello della XXIII brigate motorizzata a Valuyki, regione di Belgorod, precedentemente dislocata a Samara. La reazione dell'opposizione bielorussa si è concretizzata però, nell'accusare nuovamente la Russia di "ambizioni imperiali", unita all'accusa mossa versoi l governo di sfruttare l'occasione per distrarre la società bielorussa su quanto sta accadendo ai confini occidentali del paese, cioè il dispiegamento di truppe Nato in Polonia. Da parte sua il governo ha pubblicamente rifiutato ogni possibilità di un conflitto tra Russia e Bielorussia, e Minsk oggi allude ai suoi partner occidentali che data l'attuale situazione geopolitica sarebbe tempo di nuove mosse di utilità reciproca, giocando su tue tavoli contemporaneamente. Ad esempio, Alexander Lukashenko mentre riceveva le credenziali dagli ambasciatori stranieri, ha assicurato il diplomatico dalla Polonia (nella foto) che i due paesi hanno «responsabilità globalI per la sicurezza nella regione», distinguendo tra unione politico-militare di Bielorussia e Russia, e la nozione di "sicurezza europea".

 

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