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Gli effetti del secondo vertice di Panglong

MYANMAR - Nay Pyi Taw 05/09/2016. Aung San Suu Kyi ha chiuso il vertice con i ribelli etnici il 3 settembre.

La conferenza di Nay Pyi Taw è stato il primo grande appuntamneto di Suu Kyi dalla fine delle insurrezioni durate quasi sette decenni. Il premio Nobel ha dedicato i suoi primi mesi al potere per far partire nuovi negoziati fra le milizie ribelli e l'esercito. Nessuna soluzione è emersa dal vertice che però ha dato ai rappresentanti di decine di gruppi etnici la possibilità di fare le rimostranze ed esporre le proprie aspirazioni politiche, riporta Channel News Asia. Il più grande risultato di Suu Kyi ha portato nuovi attori al tavolo delle trattative, tra cui i gruppi ribelli che non hanno mai firmato un cessate il fuoco mediato dal precedente governo sostenuto dai militari nel 2015. Tre gruppi che ancora si scontrano con l'esercito non hanno partecipato, e la Wa, milizia armata basata vicino al confine con la Cina, ha lasciato il meeting il secondo giorno dei colloqui per un malinteso stando al governo.
«Raggiungere la pace è molto difficile (...) Questo è il primo incontro. Dopo, ce ne saranno altri. E ci sono molte cose che dobbiamo fare tra un incontro e l'altro», ha detto Suu Kyi al termine del meeting il 3 settembre.
Molti dei conflitti interni al Myanmar scorrono su linee di frattura etnica e sono complicate dal traffico di droga, di gemme e di legname nelle zone controllate dai ribelli. I diversi gruppi etnici del Myanmar costituiscono circa un terzo della popolazione, ma governo e forze armate sono stati a lungo dominate dai membri dell'etnia maggioritaria, la Bamar, alla quale appartiene Suu Kyi. Il vertice di pace è stato realizzato quasi 70 anni dopo che il padre di Aung San Suu Kyi, eroe dell'indipendenza birmana, aveva firmato un accordo che prometteva autonomia amministrativa ai principali gruppi etnici in vista della decolonizzazione britannica.
Dopo il suo assassinio e il golpe militare, l'accordo fu messo da parte, innescando rivolte ancora oggi aperte.

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