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Geopolitica

Bye Bye Dilma

BRASILE – Brasilia 29/04/2014. Almeno venti membri della Camera Bassa brasiliana appartenenti alla coalizione di governo hanno formalmente chiesto che l'ex presidente Lula da Silva venga candidato alle elezioni dell'ottobre 2014.

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Mali: ribelli invitati al tavolo delle trattative

MALI - Bamako. 29/04/14. Il governo del Mali ha invitato tutti tutti i ribelli del Nord ad un summit nel sud dell'Algeria per raggiungere un accordo di pace e poi ha invitato gli stessi a una ripresa dei negoziati a Bamako entro 60 giorni.

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Cisgiordania: 28mila ettari di nuove case

ISRAELE - Gerusalemme. 29/04/14. A quanto pare gli insediamenti in Cisgiordania hanno superato ogni previsione. Secondo il quotidiano "Haaretz" la cosiddetta amministrazione civile del Ministero dell'esercito di occupazione ha registrato che lo sbancamento di terreno in Gisgordania è pari a 28000 ettari, pronti per costruire nuovi insediamenti.

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Anche il Giappone sanziona Mosca

GIAPPONE - Tokyo. 29/04/14. Anche il Giappone ha imposto le proprie sanzioni alla Russia, In modo particolare nei confronti di un intero gruppo di cittadini della Russia. Fonte il canale tv NHK, che ha riportato una dichiarazione, fatta dal ministro degli Affari Esteri, Fumio Kishida dall'aeroporto internazionale di Tokyo "Narita".

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Khodorkovsky a Donetsk

UCRAINA - Donetsk. 28/04/14. Mikhail Khodorkovsky, domenica ha visitato la regione del Donetsk, dove ha incontrato: l'oligarca Rinat Akhmetov, il governatore della regione di Donetsk, Sergei Taruta e il capo del governo ad interim auto-proclamato della "Repubblica Popolare di Donetsk" Denis Pushilin.

Le sue conclusioni sono che nessuno degli attori della protesta vuole la guerra, né tantomeno vogliono separarsi dall'Ucraina. Tutti vogliono migliori condizioni di vita e una nuova stabilità economica e politica. Fonte Rbc.ru.


L'ex-proprietario della Yukos ha detto che Akhmetov e Taruta non vogliono annettersi alla federazione russa, e che Vladimir Putin deve aprire gli occhi di fronte alla situazione reale nel vicino "occidente": gli oppositori, Banderivtsy, non sono fascisti il paese non lo è.

A Donetsk, Mikhail Khodorkovsky ha soggiornato presso l'hotel "Donbass Palace" dove ha incontrato i protagonisti della rivolta. Alle 01:00 Khodorkovsky lasciato l'albergo in compagnia di scienziato politico, Dmitry Oreshkin e la giornalista Yulia Latynina. La folla non ha accolto l'ex imprenditore russo, qualcuno lo ha invitato a fare rientro nella sua patria. 

Pushilin accettato l'invito subito dopo una manifestazione a sostegno del referendum sulla Piazza Lenin, dove il primo ministro DNR ha implorato i manifestanti (circa cinquemila persone) a «resistere fino alla fine», e in ogni caso ha chiesto loro di non guardare «la propaganda televisiva sull'Ucraina». Pushilin, dopo l'incontro con l'ex numero uno della Yukos, accompagnato dalle guardie della "Milizia del Popolo" si è seduto in una jeep nera e si è allontanato. Dopo Pushilin è arrivato l'oligarca Rinat Akhmetov, e poi il governatore della regione di Donetsk, Sergey Taruta.

Khodorkovsky in seguito ha commentato gli incontri: «Ho avuto l'impressione che entrambi (Akhmetov e Taruta) hanno posizioni simili, vogliono Donbass all'interno dell'Ucraina. Capiscono la situazione, ma senza una posizione netta da parte della società civile limitato le loro manovre». 

Rispondendo alla domanda di un giornalista della RBC su Denis Pushilin, Khodorkovsky lo ha definito «un uomo rispettato». L'oligarca caduto in disgrazia era contento che Pushilin avesse accettato l'incontro: «Sono grato per questo costruttivismo. Ciò significa che le persone fondamentalmente vogliono aprire un dialogo». Alle 03:00 nel centro d'arte "Isolation" Khodorkovsky ha iniziato l'incontro con i rappresentanti dei movimenti sociali e i giornalisti a Donetsk. L'ex CEO di Yukos ha detto che egli considera inaccettabili le posizione di Putin sull'Ucraina. Quando gli è stato chiesto se tutti in Russia credono che in Donbass «si dovrebbero introdurre le truppe russe», Khodorkovsky ha detto: «Non è così, in Russia vi sono più posizioni su questo tema, posizioni che dovrebbero essere una chiave di lettura per il Presidente Putin. Egli dovrebbe tener conto delle posizioni della società civile prima di agire». Di certo secondo Khodorkovsky, la Russia si sente in "dovere di fare qualcosa", ma secondo l'ex petroliere, non necessariamente la guerra. «Ho visto tutto con i miei occhi e ho fatto quello che potevo fare. Nessuno risolverà per voi questo problema. - ha detto ai giornalisti - Sono ancora un cittadino della Russia. Tutto quello che faccio, lo faccio per il bene della Russia». I giornalisti di Donetsk gli hanno chiesto poi un parere sulla questione del sequestro degli inviati OSCE nella regione di Slovyansk. L'ex Ceo ha detto: «È un fatto estremamente negativo. Mi sono imbattuto nei sequestri durante le guerre cecene in Russia ed è stato disgustoso. È moralmente un fatto inaccettabile». Tuttavia, Khodorkovsky ha detto che è necessario capire esattamente chi ha catturato gli inviati OSCE: «Se sono stati i soldati o se invece sono stati dei civili, in questo ultimo caso sarebbe una cosa assolutamente inaccettabile».

Giudicate pessime anche le scelte di nuove sanzioni da parte degli Stati Uniti e Europa verso la Russia: «A breve termine, le sanzioni non spaventano. Ma il presidente Putin dovrebbe vederle nel lungo periodo perché avranno certamente un innegabile influsso sull' economia russa». 

http://top.rbc.ru/politics/27/04/2014/920765.shtml

 

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"Lotteremo per i nostri interessi on line"

RUSSIA- Mosca 27/04/2014. Il presidente Vladimir Putin ha definito Internet un progetto della Cia e si è impegnato a tutelare gli interessi online della Russia.

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