AGC

  • MappaLa Sede

    AGC Communication
    Sede Legale: Via Macanno 38/N
    47923 Rimini

    Sede di Roma: Via Degli Scipioni 252, 00192, Roma

     

    Dove Siamo

    I Nostri Recapiti

    Fisso: (+39) 
    Mobile: (+39) 3663960910
    Fax: (+39)

    Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    Skype: AGC communication
    P.IVA: 03994900409

    La redazione di AGC si trova in Via Degli Scipioni 252, 00192 Roma (zona Lepanto). Per raggiungerci via metropolitana è sufficiente scendere alla fermata Lepanto linea A (rossa).
Contatti

unnamed

Articoli

Capodanno vietato a Mogadiscio

SOMALIA - Mogadiscio 27/12/2015. Dopo aver abolito le celebrazioni di Natale, ora i somali non potranno festeggiare Capodanno.

Il governo somalo ha vietato le celebrazioni di Natale e Capodanno sostenendo che avrebbero potuto provocare o mascherare attacchi terroristici di Shebab. «Tutti gli eventi legati alle celebrazioni di Natale e Capodanno sono in contrasto con la cultura islamica e potrebbero minare la fede della comunità musulmana», aveva detto Mohamed Khayrow, Direttore generale del ministero per gli Affari religiosi somalo, il 23 dicembre. Khayrow aveva detto che «non ci dovrebbe essere alcuna attività (...) le forze di sicurezza hanno ricevuto l'ordine di fermare qualsiasi celebrazione». Barud Gurhan, del Consiglio religioso supremo della Somalia, da parte sua, aveva spiegato che le celebrazioni non musulmane avrebbero potuto causare reazioni da parte degli Shebab: «Mettiamo in guardia contro le celebrazioni di queste feste che non hanno alcuna relazione con i principi della nostra religione». Non è la prima volta che la Somalia richiede un simile comportamento: lo aveva già fatto nel 2013. Queste decisioni del governo sono avvenute un anno dopo che gli Shebab somali lanciarono un attacco, proprio a Natale, contro l'aeroporto di Mogadiscio cha aveva fatto 12 morti.

L’esempio somalo era stato seguito dal sultano del Brunei. Hassanal Bolkiah aveva vietato le celebrazioni pubbliche di Natale, con pene per i trasgressori fino a5 anni di carcere. «Usare i simboli religiosi come croci, accendere candele, addobbare gli alberi di Natale, cantare canzoni religiose, inviare auguri di Natale (…) sono atti contro la fede islamica», così gli imam del regno si erano espressi nei sermoni pubblicati sulla stampa locale. Una simile regola era stata applicata nel 2014, quando il governo aveva messo in guardia i musulmani dall’indossare «cappelli o abiti che assomigliano a quelli di Babbo Natale». I cristiani rappresentano comunque circa il nove per cento dei 430mila abitanti del Brunei e gli alberghi popolari tra i turisti occidentali sono privi di decorazioni.

Share this post

Follow Us On

FacebookTwitterTumblrLinkedinGoogleYoutube

AGC rss

AGC Rss AGC Rss
Sei qui: Home