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La Libia dice no al piano UE

LIBIA - Tripoli. 19/05/15. La testata Russia Today ha pubblicato una notizia secondo cui il governo libico ha annunciato che rifiuta il piano internazionale di intervento militare marittimo in Libia che l'Unione europea intende attuare nel Mar Mediterraneo contro l'immigrazione illegale, a meno che non sia parte protagonista del processo.

A darne notizia per prima l'agenzia di stampa AFP oggi citando, Hatem Oraibi, un portavoce del governo che avrebbe detto: «qualsiasi accordo militare (la questione) deve essere fatto in collaborazione con le autorità libiche competenti», sottolineando che «il governo non accetterà alcuna violazione della sovranità della Libia».  Egli ha sottolineato che il governo libico «ha sottolineato in più di un'occasione, che qualsiasi accordo armato contro le barche in acque libiche o al di fuori non è considerato un atto umanitario». E che «il governo respinge l'idea di bombardare le barche, il timore è che questo può anche influenzare i pescatori della sicurezza libica che potrebbero essere danneggiati a causa dei bombardamenti». Il delegato Russia rappresentante permanente presso il Vitaly Churkin delle Nazioni Unite ha annunciato che Mosca non sostiene la proposta dell'Unione europea un'operazione contro le navi dei trafficanti di esseri umani nel Mediterraneo: «Noi non supportiamo l'adozione di misure radicali, come la distruzione di contrabbandieri navi gli esseri umani». Da parte sua, il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha esortato i paesi europei ad abbandonare l'azione militare per affrontare la questione degli immigrati nelle acque del Mediterraneo, sottolineando il 26 aprile che «non esiste una soluzione militare al disastro nel Mediterraneo».

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