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Mohammed VI: autonomia alla regione, sovranità marocchina

MAROCCO - Al Aaiùn 08/11/2015. Il re del Marocco ha ribadito che per Rabat non ci sarà alcun ulteriore compromesso in merito alla sovranità sul Sahara occidentale.

La proposta di Rabat è chiara: offerta di autonomia per porre fine alla situazione di stallo quattro decenni la regione: «Questa iniziativa è il massimo che il Marocco può offrire», ha detto re Mohammed il 6 novembre, riferendosi al piano di autonomia per la regione, aggiungendo che «la sua attuazione dipende da un accordo politico finale sotto il sostegno delle Nazioni Unite», riporta la Map.
Re Mohammed VI ha ribadito questa posizione ad Al Aaiùn, capoluogo della provincia di Laayoune, in occasione del XL anniversario della Marcia Verde, quando migliaia di marocchini hanno marciato attraverso il confine con la colonia spagnola per rivendicare il tratto scarsamente popolato del deserto.
«Chi si attende qualsiasi altra concessione da parte del Marocco si sbaglia. In effetti, il Marocco ha dato tutto quello che c'era da dare», ha detto il re.
La volontà dell'esecutivo marocchino si scontra con la posizione del Fronte Polisario che chiede l'indipendenza; è in vigore un cessate il fuoco mediato dall'Onu tra Marocco e Fronte Polisario dal 1991, ma il negoziato è allo stallo.
La base principale del Polisario a Tindouf è oltre il confine, in Algeria, dove vivono decine di migliaia di Sahrawi.
Il re ha condannato la politica di Algeri che non fa di più per i profughi: «La gente a Tindouf continua a soffrire a causa della povertà, disperazione, privazioni e della sistematica violazione dei loro diritti fondamentali».

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