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Triangolazione Ankara-Belgrado-Mosca

SERBIA - Belgrado 29/12/2015. Il presidente serbo Tomislav Nikolic ha accettato l'invito del premier turco Ahmet Davutoglu «di assistere la Turchia nella disputa con la Russia».

Lo ha annunciato il servizio stampa della presidenza serba il 29 dicembre, dopo l'incontro nella capitale serba tra Nikolic e Davutoglu. Nella dichiarazione si legge, riporta B92, che il primo ministro turco ha manifestato a Nikolic «il desiderio turco di avere un rapporto normale con Mosca (...) auspicando che i due presidenti si possano incontrare presto».
Davutoglu ha giudicato positivamente i negoziati tra Belgrado e Pristina, mentre Nikolic, commentando la situazione in Kosovo e Metochia, ha detto che: «È particolarmente doloroso per noi quando i nostri amici promuovono l'indipendenza del Kosovo. E qui penso anche alla Turchia». Il presidente serbo ha anche detto che la Serbia sta negoziando con Pristina e sta facendo ogni sforzo affinché tutti i cittadini di Kosovo e Metohija possano vivere in pace e stabilità. Questo sforzo, per Nikolic, «dovrebbe essere aiutato da tutti in modo aperto e trasparente»; inoltre, Nikolic ha detto che il suo paese vuole avere buone relazioni con la Turchia «soprattutto perché ha cittadini di fede islamica in una parte del suo territorio, che hanno legami speciali con la Turchia (...) La Serbia non interferisce nelle relazioni tra le due comunità religiose non musulmane» Nikolic ha aggiunto che la Turchia «può contribuire ad appianare questo problema, attraverso degli investimenti, contribuendo a sviluppare quella parte della Serbia, con una popolazione a maggioranza musulmana».
Nikolic ha detto che la Serbia «vuole diventare un membro a pieno titolo dell'Unione europea, così come la Turchia», aggiungendo che la Serbia sta armonizzando la sua normativa con le norme Ue, e ha aggiunto: «La Serbia ha il suo orgoglio, che non può essere piegato con richieste ingiustificate e giuridicamente infondate (...) L'apertura del primo capitolo negoziale significa che la Serbia è un buon posto per gli investimenti. Io invito gli investitori dalla Turchia ad investire in Serbia», ha detto Nikolic. Davutoglu ha notato «l'importanza della Serbia per la Turchia (...) La dimensione di un paese non si misura in termini geografici. Per noi, la Serbia è un paese grande e importante», ha sottolineato Davutoglu. Il premier turco ha inoltre sottolineato che la cooperazione economica tra i due paesi è «una priorità e che le buone relazioni avranno ripercussioni positive».

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