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Onu. La Lega Araba appoggia Riad

EGITTO Il Cairo 21/10/2013. Il Segretario generale della Lega Araba Nabil al-Araby si è espresso il 20 ottobre favorevolmente nei riguardi della decisione dell’Arabia Saudita di rifiutarsi di entrare, come membro non permanente, del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, specificando che il Consiglio aveva spesso fallito nelle sue responsabilità nei confronti del mondo arabo.

Al-Araby ha poi aggiunto che Riad aveva il diritto di opporsi alla gestione del Consiglio proprio per il fatto che questo non era riuscito ad assicurare la pace internazionale, riferendosi nello specifico alla crisi siriana, ma anche in altre situazioni. Purtroppo gli stati più colpiti dalla debolezza della struttura sono stati spesso quelli arabi e in particolare la Siria e la Palestina. Il leader della Lega è intervenuto dopo che le nazioni arabe avevano chiesto al Regno saudita di rivedere la propria decisione riguardo al seggio. Gli ambasciatori delle nazioni arabe alla notizia della rinuncia, avvenuta il 18 ottobre,  avevano convocato una riunione di emergenza confermando le teorie di Riad, riguardo alla possibile manipolazione avvenuta all'Onu sulla guerra in Siria, ma chiedono al regno saudita di accettare il ruolo nel Consiglio di Sicurezza e proseguire dall’interno il coraggioso lavoro di difesa dei diritti di tutti. Ma soprattutto gli chiedono di rappresentare il mondo arabo e musulmano, in questa fase storica per la regione mediorientale, nel contesto internazionale.

La protesta di uno dei maggiori produttori di petrolio al mondo, attuata proprio attraverso il rifiuto di sedersi al tavolo internazionale delle Nazioni Unite è da interpretare come un monito lanciato agli Stati Uniti per il mancato intervento in Siria e per i tentativi di avvicinamento a Teheran avvenuti nell’ultimo periodo. Non è infatti segreta la posizione del potente Stato arabo riguardo al sostegno dei ribelli nella guerra siriana e al ritenersi paese nemico l’Iran.

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