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La Nato non è una minaccia

RUSSIA – Mosca 18/04/2014. La Nato non rappresenta una minaccia credibile per la Russia , tanto più che molti dei membri chiave dell'alleanza hanno tagliato i loro bilanci militari.

È questa l'analisi che pubblica la Ria Novosti, commentando le dichiarazioni del presidente russo Vladimir Putin fatte il 17 aprile.
Durante una sessione pubblica dei lavori parlamentari, Putin ha detto che la Russia non ha paura di una espansione della Nato.
«Li superiamo tutti. DI caso dovremmo avere paura? », ha detto Putin rispondendo a una domanda sulla espansione della Nato. Il presidente russo ha anche detto che la Russia continuerà a negoziare con gli Stati Uniti sulla difesa missilistica, ma occorre anche prendere tutte le misure necessarie per proteggere il proprio territorio.
«Se parliamo dell'organizzazione in quanto tale, si afferma nel nostro concetto di politica estera che la Nato non è una minaccia per noi. Ma ora, le azioni della Nato possono essere una minaccia per noi», ha detto Alexander Mikhaylenko, professore Accademia nazionale dell'Economia e della Pubblica Amministrazione.
«È assolutamente inaccettabile avere basi militari vicino a casa nostra», ha aggiunto il professore.
«Tutti i paesi, compresi gli Stati Uniti, stanno riducendo le spese militari. Personalmente, penso che il futuro della Nato è molto discutibile. Forse, Vladimir Putin ha fatto sì che quasi nessuno dei paesi della Nato voglia entrare in guerra», ha aggiunto Mikhaylenko.
La Nato si è trasformata in uno strumento offensivo, cercando costantemente di espandersi verso il confine russo, secondo il direttore dell'Istituto russo di progetti regionali, Nikolay Mironov .
«Le sue azioni sono ovviamente mirate a dissuadere la Russia dal portare avanti la sua politica... costringendola a fare concessioni in economia e così via», ha detto Mironov.
Il Segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen aveva annunciato il 16 aprile l'intensificazione dei pattugliamenti aerei e marittimi oltre che rafforzare la presenza militare dell'Alleanza lungo il suo confine orientale in Europa: «Avremo più aerei in volo, più navi in mare e più prontezza operativa al suolo».
La Russia si è detta contraria ad ogni ulteriore espansione verso est dell'Alleanza, in particolare nella ex repubbliche sovietiche ai suoi confini . Putin ha anche annunciato che Mosca era aperta a rafforzare ulteriormente la la cooperazione con la Nato, ma che si opponeva però alla sua presenza nei territori russi storici.
Dal 1° aprile, la Nato ha chiuso tutte la cooperazione operativa con la Russia. I ministri degli esteri dei paesi alleati dovrebbero rivedere le relazioni con Mosca nella prossima riunione di giugno.

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