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Teheran contro i takfiri iracheni

IRAN - Teheran 12/06/2014. Sostegno di Teheran al Baghdad nella sua lotta contro i militanti Takfiri che stanno sconvolgendo la parte settentrionale dell'Iraq.

Il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, come riporta Press TV, ha espresso il sostegno dell'Iran in una conversazione telefonica con il suo omologo iracheno Hoshyar Zebari.
Zarif ha condannato le azioni dei terroristi che hanno creato morti, feriti e sfollamento di innocenti civili in Iraq; Zarif ha poi invitato la comunità internazionale a sostenere il governo iracheno nella sua lotta contro il terrorismo.
Zebari ha confermato che il governo e la popolazione irachena sono determinate a spazzare via il terrorismo dei Takfiri dal paese. Alle parole del titola re di dicastero iraniano, fanno eco quelle dei suo vice per gli affari arabi e africani, Hossein Amir-Abdollahian: «Siamo certi che le forze di sicurezza irachene saPranno sconfiggere i takfiri e terroristi», ha detto all'Irna il 12 giugno. Amir-Abdollahian ha inoltre condannato il sequestro del consolato turco a Mosul da parte dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (Isil): circa 49 cittadini turchi, membri del personale e le loro famiglie, tra cui tre bambini, sono stati presi in ostaggio.
Le misure dell'Iran non si limitano però al solo sostegno politico: Teheran sta svalutando se bloccare i pellegrinaggi alle città sante irachene, vistosa al scarsa sicurezza ddii territori. Il capo della polizia, riporta l'agenzia Mehr l'11 giugno, Esmaeel Ahmadi Moghaddam, ha detto che non era stata presa alcuna decisione sulla questione, aggiungendo che se il Supremo consiglio di sicurezza nazionale decidesse di sospendere i pellegrinaggi in Iraq, la polizia farà la sua parte e che già oggi ha intensificato la sua presenza lungo i confini.
Sono circa 6.000 i pellegrini iraniani che ogni giorno attraversano il confine con l'Iraq per andare nei luoghi santi premesti nel paese mesopotamico. Mehr riporta anche le dichiarazioni del vice direttore dell'Organizzazione per l'Hajj e i pellegrinaggi, Naser Khedernejad, secondo cui, a seguito dei recenti sviluppi in Iraq, l'organizzazione avrebbe deciso di sospendere i pellegrinaggi a Kadhimiya, a nord di Baghdad.
Khedernejad, inoltre, ha annunciato che tutti i voli dall'Iran verso Baghdad saranno erano stati sospesi dal 12 giugno, aggiungendo che Najaf sarebbe stato utilizzato come aeroporto alternativo a Baghdad per i voli iraniani. Il blocco dei pellegrinaggi a Kadhimiya si aggiunge a quello già operativo verso Samarra, sempre per motivi di sicurezza. Durante un incontro con l'ambasciatore siriano a Tehran, Adnan Mahmoud, il segretario del Suprema Consiglio di Sicurezza Nazionale iraniano, Ali Skhamkhani ha infatti definito che la crescente presenza di Isis in Iraq è una minaccia per l'intera regione: per Skhamkhani sono necessari seri interventi delle organizzazioni internazionali, riporta l'Irna l'11 giugno. Skhamkhani ha poi confermato l'appoggio di Teheran al neo eletto presidente siriano Bashar al Assad.

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