AGC

  • MappaLa Sede

    AGC Communication
    Sede Legale: Via Macanno 38/N
    47923 Rimini

    Sede di Roma: Via Degli Scipioni 252, 00192, Roma

     

    Dove Siamo

    I Nostri Recapiti

    Fisso: (+39) 
    Mobile: (+39) 3663960910
    Fax: (+39)

    Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    Skype: AGC communication
    P.IVA: 03994900409

    La redazione di AGC si trova in Via Degli Scipioni 252, 00192 Roma (zona Lepanto). Per raggiungerci via metropolitana è sufficiente scendere alla fermata Lepanto linea A (rossa).
Contatti

unnamed

Articoli

Polizia sotto processo ad Ankara

TURCHIA - Ankara 02/01/2015. Si è aperto ad Ankara il processo per 13 ex appartenenti alla polizia turca accusati di aver intercettato Recep Tayyip Erdogan, mentre era primo ministro.

Gli imputati sono accusati di aver fatto spionaggio politico, violazione della privacy, riporta Anadolu. Se colpevoli, rischiano fino 36 anni e sei mesi di carcere, l'udienza si è svolta a porte chiuse. Il processo è scaturito dallo scandalo di corruzione scoppiato nel dicembre 2013 che scosse l'allora governo Erdogan e il suo "circolo ristretto" e in parte basato su intercettazioni telefoniche. Erdogan ha sempre negato le affermazioni riportate, dicendo che le accuse erano state architettate dal suo "nemico politico" Fethullah Gulen, oggi in esilio volontario negli Stati Uniti, per far cadere il suo governo. Secondo l'accusa, i poliziotti sono accusati di aver messo microspie in diversi luoghi utilizzati da Erdogan mentre era primo ministro nel 2011. I dispositivi d'intercettazione sarebbero stati collocati all'interno delle prese di corrente. Secondo Hurriyet, cinque ufficiali di polizia sono ancora latitanti, e che solo otto dei sospettati sono quindi comparsi in tribunale. Tra gli accusati c'è Zeki Bulut, a capo delle guardie del corpo di Erdogan. In una delle intercettazioni, trapelate a febbraio 2014, Erdogan avrebbe detto a suo figlio Bilal di disporre di circa 30 milioni di euro in contanti. Erdogan ha definito le intercettazioni «vile montaggio». Da quando è diventato presidente ad agosto 2014, Erdogan cerca di schiacciare Gulen, che accusa di voler creare uno stato parallelo attraverso la polizia e la magistratura. Una commissione parlamentare turca, il 5 gennaio, dovrà decidere se quattro ex ministri, dimessisi in seguito allo scandalo, dovranno essere processati.

Share this post

Follow Us On

FacebookTwitterTumblrLinkedinGoogleYoutube

AGC rss

AGC Rss AGC Rss
Sei qui: Home