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Egitto ed India cooperano nella Difesa

INDIA - Nuova Delhi - I ministri della difesa di Egitto e India hanno deciso di istituire un quadro politico-militare comune per migliorare i legami della  difesa tra le due nazioni. Il ministro della Difesa egiziano, generale Abdel Fattah al Sisi, ha incontrato il suo omologo indiano, Shri AK Antony, per discutere la realizzazione del piano comune  di collaborazione, il 20 marzo.

Il generale al Sisi fa parte della delegazione che accompagna il presidente Morsi nella sua visita in India. Entrambe le parti hanno preso atto dell'incremento delle relazioni bilaterali nella difesa e degli scambi già avvenuti specialmente nel settore addestrativo negli ultimi sette anni. Nel 2006 era stato istituito infatti tra i due paesi un Comitato misto per la difesa.

Il ministero della Difesa indiano ha fatto sapere, in un comunicato, che: «È stato deciso congiuntamente che vi è ancora la possibilità di rafforzare la cooperazione bilaterale nei vari settori della difesa, anche mediante un aumento delle interazioni tra le forze armate dei due paesi e attraverso la collaborazione tra le industrie della difesa». È stato deciso che il prossimo incontro del Comitato congiunto si terrà a breve e avrà al centro della discussione proprio l'incremento della cooperazione.

L'Egitto ha anche mostrato interesse nel ricevere aiuto nella manutenzione di sistemi di difesa da ingegneri indiani oltre che lavorare a stretto contatto per sviluppare sistemi elettronici avanzati e sistemi marittimi. Al Sisi ha aggoirnato, poi, Shri Antony sulla situazione della sicurezza nell'Asia occidentale e nello scenario egiziano, invitandolo a visitare l'Egitto.

Precedentemente, ad una conferenza stampa congiunta con il presidente egiziano in visita, Mohamed Morsi, il primo ministro Manmohan Singh aveva detto che i due paesi avevano convenuto di avviare scambi militari e una cooperazione nel settore della difesa. In un'intervista apparsa su The Hindu alla vigilia della sua visita, Morsi aveva già espresso il suo interesse a stabilire una cooperazione in tema di sicurezza con l'India; aveva detto di essere pronto a costruire un rapporto speciale con l'India, inclusa la cooperazione nella difesa. I rapporti nel settore della difesa tra i due Paesi non sono nuovi. Dopo il boom nel 1950, i due paesi si erano allontanati nel 1970.

La visita di Morsi in India, la prima di un presidente eletto egiziano, dovrebbe aver posto le basi per un futuro partenariato globale. L'Egitto è stato uno dei pochi paesi in via di sviluppo con cui l'India ha cercato di cooperare nel settore della difesa subito dopo la sua indipendenza.

L'amicizia tra Jawaharlal Nehru e il presidente egiziano Gamal Abdel Nasser ha fornito la base per la cooperazione bilaterale della difesa. L'India aveva partecipato allo sviluppo di un caccia a reazione egiziano tra la fine degli anni Cinquanta fino alla fine del decennio successivo. Nehru ha visto nella cooperazione con l'Egitto una complementarietà negli sforzi indiani per sviluppare una industria aerospaziale locale.

Secondo i dati storici, India di Nehru ha partecipato al programma egiziano Egitto "Helena HA-300" per lo sviluppo di un jet da combattimento e ha inviato una serie di professionisti della sua industria aeronautica civile e militare in Egitto, per lavorare al progetto. Inoltre, l'India ha anche partecipato, con denaro, esperti e attrezzature, al tentativo egiziano di produrre un motore a turbina, il "Brandner E-300".

Nehru sperava che questo motore avrebbe avuto un mercato unito al jet indiano, "HAL HF-24 Marut". Anche se i progetti non riuscirono ad andare avanti, sottolinearono l'interesse profondo del Pandit nella collaborazione nel settore della difesa con i partner politici, nonostante la sua opposizione alle alleanze militari.

A differenza di quanto avvenuto in precedenza, la futura collaborazione tra Delhi e il Cairo potrebbe conseguire risultati migliori, grazie ai progressi tecnologici e alla capacità dell'industria indiana dell'India nel corso degli ultimi decenni.

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