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Più Francia nel Sahel

FRANCIA - Parigi 14/07/2014. Il 13 luglio la Francia ha detto che avrebbe modificato l'operazione Serval in Mali, servita a spezzare la morsa degli islamisti nel nord maliano, con un'iniziativa militare più ampia che interesserà la gran parte della regione del Sahel.

Lanciata nel gennaio 2013, l'operazione Serval ha visto l'invio iniziale di 2.500 soldati francesi nel nord del Mali per aiutare i soldati maliani a cacciare i gruppi islamisti e i ribelli Taureg dal nord del Paese, che avevano preso dopo un colpo di stato. La nuova operazione, chiamata Barkhan, inizierà nei prossimi giorni e vedrà la partecipazione di cinque paesi, Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger e Ciad, nella regione del Sahel-Sahara, ha annunciato il ministro della Difesa Jean-Yves Le Drian (nella foto) il 13 luglio in un'intervista televisiva. L'operazione volta a combattere la violenza estremista sarà composta da circa 3.000 soldati francesi, 1.000 dei quali dovrebbero rimanere basati nel nord del Mali e il resto distribuito agli altri quattro paesi. Le Drian ha detto che saranno utilizzati droni, elicotteri e aerei da combattimento: «Il presidente voleva una riorganizzazione delle nostre truppe nella zona del Sahel», ha detto Le Drian. La Francia aveva inizialmente previsto di ritirare le truppe dal Mali in maggio, ma nuovi scontri tra ribelli ed esercito nella città settentrionale di Kidal hanno di fatto prolungato l'operazione. Le Drian ha aggiunto che la missione p recedente ha avuto successo ma la fonte di preoccupazione si è spostata verso i paesi di una zona più ampia e che occorre intervenire per garantire che non vi sia alcuna recrudescenza del fenomeno terroristico. «Ci sono ancora rischi che i jihadisti possano svilupparsi nella zona che va dal Corno Africa alla Guinea-Bissau», ha detto Le Drian. Le Drian ha citato anche eventuali rischi per la sicurezza interna della Francia aggiungendo che l'obiettivo è quello di evitare la cereazione di una autostrada globale per i gruppi jihadisti: «È la nostra sicurezza che è in gioco» ha detto.

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