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Prestito Fmi all'Egitto

EGITTO - Il Cairo. L'Egitto ha raggiunto un accordo preliminare con il Fondo Monetario Internazionale per un prestito di 4,8 miliardi di dollari.

«Abbiamo un accordo preliminare con il team tecnico del FMI," ha detto, nella conferenza stampa congiunta finale, Ashraf al-Araby, ministro della Pianificazione e Cooperazione Internazionale egiziana. L'accordo dovrebbe essere presentato al consiglio esecutivo del FMI per l'approvazione entro poche settimane. Secondo fonti saudite, il preliminare dovrebbe essere presentato al Consiglio di amministrazione dell'Fmi nel mese di dicembre, e fonti interne al Fondo hanno fatto sapere che il prestito sarebbe stato erogato per oltre 22 mesi. «Le autorità egiziane hanno messo a punto un programma nazionale che mira a promuovere la ripresa economica, affrontare i disavanzi di bilancio e della bilancia dei pagamenti del Paese, e gettare le basi per la creazione di posti di lavoro e una crescita rapida, socialmente equilibrata nel medio termine», ha detto Andreas Bauer, a capo della missione Fmi. «Le politiche contenute nel programma di governo aiuteranno ad affrontare le sfide pressanti sia economiche che sociali, e consentiranno di ridurre le vulnerabilità" del sistema egiziano, ha poi aggiunto Bauer.L'accordo sosterrà il programma economico del governo durante l'anno fiscale 2013/14 e servirà a sostenere un'economia colpita dalla rivolta del 2011 che ha rovesciato il regime di Hosni Mubarak.

L'instabilità politica si è abbattuta pesantemente sull'industria del turismo egiziana, fonte principale di entrate per il Paese; ha portato ad un calo degli investimenti esteri; ha peggiorato il deficit di bilancio e scatenato il conflitto sociale. Le riserve valutarie della Banca centrale egiziane sono spaventosamente calate, minacciando la capacità del paese di poter importare materie prime e la sua capacità di sostenere la lira egiziana.

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