AGC

  • MappaLa Sede

    AGC Communication
    Sede Legale: Via Macanno 38/N
    47923 Rimini

    Sede di Roma: Via Degli Scipioni 252, 00192, Roma

     

    Dove Siamo

    I Nostri Recapiti

    Fisso: (+39) 
    Mobile: (+39) 3663960910
    Fax: (+39)

    Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    Skype: AGC communication
    P.IVA: 03994900409

    La redazione di AGC si trova in Via Degli Scipioni 252, 00192 Roma (zona Lepanto). Per raggiungerci via metropolitana è sufficiente scendere alla fermata Lepanto linea A (rossa).
Contatti

unnamed

Golpe in Libia?

LIBIA - Tripoli 10/10/2013. Liberato Zaeidan. Il primo ministro libico Ali Zeidan era stato arrestato da militari in divisa all’alba di oggi, giovedì 10 ottobre, alle 4 del mattino circa nell’hotel  “Corinthia” al centro di Tripoli.

La notizia è stata data per prima da al Arabiya. Il gruppo di ex ribelli libici “Camera dei rivoluzionari di Libia”, che dipendono dal ministero della Difesa e dell'Interno, ha rivendicato l'arresto del premier in seguito al suo ruolo giocato nella cattura di Abu Anas al-Liby, uno dei vertici di al-Qaeda in Libia.

Non è un atto di terroristico poiché è effettuato da militari in divisa, ma il significato del rapimento sta tutto nella gestione fatta dal governo Zeidan nel trattare il “caso al-Liby” con competenza. Si presume che Abu Anas al-Liby, il cui vero nome èNazih Abdul-Hamed al-Ruqaie, uno dei capi di al-Qaeda in Libia nonché esperto informatico dell’omonima rete terroristica, sia uno dei responsabili dell’attacco terroristico alle ambasciate americane di Nairobi e Dar es-Salaam (Tanzania) nel 1998 dove circa 200 persone rimasero uccise. Il 6 Ottobre il quotidiano libico “Libya al-Mustaqbal” riportava che il terrorista veniva arrestato dalla “US Delta Force” e portato in un luogo segreto. Questo l’argomento più caldo su cui si è discusso finora sulle pagine Facebook  “Libia International Channel” e “Libia Channel TV”. Dopo che Zeidan aveva dichiarato la sovranità delle autorità giudiziarie libiche nel trattare il caso, non c’è stato alcun riscontro da parte statunitense nel restituire il prigioniero e alcuni gruppi estremisti hanno accusato il premier di aver segretamente autorizzato l’arresto statunitense di al-Liby. Il Congresso Nazionale Generale ha considerato il caso come una chiara violazione della sovranità dello stato libico e aveva fatto appello al premier che aveva intenzione di affrontare la questione con le autorità americane e non compromettere le relazioni bilaterali. A Deborah Jones, ambasciatrice statunitense a Tripoli e convocata dal ministro della Giustizia, era stata chiesta la riconsegna immediata di al-Libi, che sarebbe stato quindi processato in Libia. La richiesta evidentemente non è stata soddisfatta e ciò ha deluso il gruppo che ha autorizzato l’arresto: la "Camera delle operazioni della rivoluzione"creata da un gruppo di rivoluzionari che fanno riferimento al presidente del parlamento libico Abu Sahmin.

Abdel Hakim Albulazi, il portavoce del Dipartimento anticrimine, aveva dichiarato che Zeidan era agli arresti nel dipartimento anticrimine libico, era in salute e sarebbe stato trattato bene come qualsiasi altro cittadino libico. Dopo alcune ore, Ali Zeidan è stato rilasciato, come annuncia suTwitter il leader dei Comitati supremi di sicurezza Hashim Bishr  e lo conferma il ministro degli Esteri libico, Mohamed Abdelaziz. Bishr. Zeidan si sarebbe dimesso. Per la carico di premier gira già il nome di Al Thinni, attuale ministro della Difesa. 

«Sto bene, grazie a Dio» ha twittato il Premnier doipo la liberazione «se lo scopo del rapimento erano le mie dimissioni, non mi sono dimesso. Stiamo facnedo piccoli passi ma nella direzione giusta». 

 

Share this post

Follow Us On

FacebookTwitterTumblrLinkedinGoogleYoutube

AGC rss

AGC Rss AGC Rss
Sei qui: Home Cronaca Dal Mondo Regole d'Ingaggio Golpe in Libia?