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Geopolitica

Gasdotto sino-turkmeno al via i lavori tajiki

TAJIKISTAN - Dushanbe. 06/09/2015. Procede la preparazione della gara d'appalto per i subappaltatori della sezione tagika del gasdotto che dal Turkmenistan va alla Cina. Lo riporta un comunicato della società mista tagiko-cinese Trans-Tajik Gas Pipeline Company Ltd, che gestisce la parte tagika del gasdotto, ripreso da Asia Plus.
Tutte le selezioni dei subappaltatori dovranno esere completate entro la fine di quest'anno. Secondo il ministero dell'Energia e delle Risorse Idriche del Tajikistan, le domande di partecipazione alla gara d'appalto per la selezione dei subfornitori sono numerose: "In particolare, le domande provengono da società cinesi e russe. Vorremmo che le società tagike partecipassero alla realizzazione di questo grande progetto di 3,2 miliardi di dollari", ha detto il ministro dell'Energia e delle Risorse Idriche Usmonali Usmonzoda.

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Boubacar Keita - Gaita: legami imbarazzanti

NIGER - Niamey 05/09/2015. Ibrahim Boubacar Keita riconosce indirettamente, per la prima volta, i legami con il Gatia.

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Donne nel ministero dell'Haj

ARABIA SAUDITA - Riad 04/09/2015. Donne assunte dal ministero saudita dell'Haj. Con una decsione senza precedenti, il ministero dell'Haj dell'Arabia Saudita ha assunto sei donne per fornire servizi ai pellegrini di sesso femminile. Le sei donne provengono dagli uffici del ministero a Medina, la seconda città santa per i musulmani, e deriva dalle raccomandazioni di assumere dipendenti di sesso femminile. A breve dovrebbe avvenire anche negli uffici de La Mecca. Secondo le raccomandazioni, più di 100 donne dovrebbero essere assunte dalle sedi di Mecca e Medina. Le neo assunte dovrano garantire che i pellegrini femminili ricevano i migliori servizi per il loro pellegrinaggio, l'ultimo dei cinque pilastri dell'Islam. Le sei donne hanno già lavorato temporaneamente negli uffici ministeriali del Haj, ma solo su base temporanea durante la stagione dei pellegrinaggi, ha detto Mohammad Al Bijawi, capo degli uffici di Medina, dalle colonne del quotidiano saudita Okaz il 3 settembre. Dai social media i commenti sono fioccati, riporta Trend: un blogger ha detto che una simile decisione deve essere applicata in seno alla Commissione per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio. Le critiche non sono mancate e riflettono la forte opposizione da parte dei conservatori ad un ruolo maggiore sia politico, che economico o sociale per le donne. I conservatori hanno parlato contro la partecipazione delle donne per la prima volta alle elezioni comunali prevista per dicembre 2015. Già nel gennaio 2013, il defunto re Abdul Aziz Al Saud aveva nominato, per la prima volta nella storia del paese, 30 donne per la Shura del Consiglio. Il decreto stabiliva che la rappresentanza delle donne non sarebbe dovuta essere inferiore al 20 per cento del numero totale dei membri della Shura e che i membri di sesso femminile avrebbero avuto pieni diritti e assunto tutti i doveri e responsabilità.

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Summit per la crisi in Mali

MALI - Bamako 04/09/2015. Mentre l'accordo di pace è minacciata dalla situazione, tensa ad Anefis, nel nord del Mali, Ibrahim Boubacar Keita ha fatto un tour in Algeria e Niger, due paesi vicini impeganti a risolvere la crisi in Mali.
Il 30 agosto, riporta Jeune Afrique, mentre la città di Anefis è stata teatro della prima violazione del cessate-il-fuoco da oltre due mesi, il presidente del Mali è volato a Algeri. La visita ufficiale di tre giorni è stata dedicata in gran parte alla realizzazione dell'accordo di pace nel Mali, in gran parte raggiunto attraverso la mediazione del governo algerino.
 
Accompagnato da diversi ministri, Boubacar Keita ha incontrato i principali leader algerini, iniziando dal primo ministro Abdelmalek Sellal e dal presidente Abdelaziz Bouteflika. I due leader hanno tenuto un incontro bilaterale il 31 agosto, mentre i loro rispettivi ministri degli Affari Esteri, Abdoulaye Diop e Ramtane Lamamra, attori principali dei negoziati in Mali, si sono riuniti per discutere dell'attuazione del processo la pace.
 
Il 2 settebre Boubacar Keita e la sua delegazione hanno lasciato l'Algeria alla volta del Niger, altro paese importante nel mediare la crisi in Mali. Il 15 agosto, il primo ministro nigerino Brigi Rafini aveva cercato di organizzare un simile incontro per allentare le tensioni tra i leader della Piattaforma, alleanza di gruppi armati filo-governativi, e quelli dei movimenti di Coordinamento Azawad, che riunisce le varie fazioni ribelli nel nord del Mali; incontro inutile perché gli scontri sono ripresi ad Anefis.
 
A Niamey, Boubacar Keita è stato ricevuto dal suo omologo Mahamadou Issoufou mentre le delegazioni si sono riunite per una sessione congiunta per discutere dell'attuazione dell'accordo di pace.

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Assad fa parte della soluzione politica

LIBANO- Beirut 03/09/0215. Il vice ministro iraniano degli Esteri per gli affari Arabo-africani, Hossein Amir-Abdollahian ha ha riaffermato, il 1 settembre, che la reintegrazione del presidente siriano Bashar al-Assad, è parte di qualsivoglia soluzione politica per la crisi siriana.
Amir-Abdollahian ha espresso questa condizione durante un incontro con l'inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Staffan de Mistura.
Il vice ministro degli esteri iraniano, è attualmente in visita a Beirut per dei colloqui con i funzionari governtivi libanesi.
 

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A Mosca in discussione lo stato legale del Caspio

AZERBAIJAN – Baku 01/09/2015. Il prossimo meeting del gurppo di lavoro sullo stato legale del Mar Caspio si terrà a Mosca all'inizio di settembre. Secondo l'agenzia Trend, che riporta le dichiarazioni dello Speciale rappresentante del presidente, Ibrahim Rahimpur, la determinazione dello status legale del mare è ancora non coordinata tra i paesi rivieraschi. Il rappresentante iraniano ha poi aggiunto che la sicurezza del Caspio è garantita ma che ci sono alcuni nodi irrisolti che dovranno essere discussi a Mosca.

Russia e Kazkahstan hanno già firmato un accordo sulla delimitazione della sovranità sul Caspio settentrionale nel luglio 1998 poi ribadita da atri accordi nel 2002.

Inoltre Kazakhstan e Azerbaijan ne hanno firmato uno analogo nel 2001 e nel 2003. I tre paesi poi hanno già firmato un primo accordo sulla delimitazione delle rispettive zone nel 2001 e nel 2003; mentre Kazakhstan Azerbaian e Russia hanno firmato una nova seirei di accordi nel 2003.

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