Geopolitica
L'uranio kazako al primo posto fino al 2025
- By Tommaso Dal Passo
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KAZAKHSTAN – Astana 01/09/2015. Kazatomprom, la società nazionale per l'energia atomica del Kazakhstan, ha approvato la sua strategia di sviluppo per il periodo 2015-2025. Stando ai piani di Kazatomprom, obiettivo primario è mantenere la leadership nell'estrazione dell'uranio, riporta Ria Novosti. A questo scopo la società intende sviluppare le miniere esistenti e aprirne di nuove così come incrementare l'efficienza produttiva, riducendo nel contempo i costi di estrazione, riporta l'agenzia russa che riprende un comunicato dell'ente kazako. Il Kazakhstan è paese leader nell'estrazione di uranio dal 2009 e il suo volume di produzione da quell'anno è aumentato di sei volte, mentre i sui principali concorrenti, Australia e Canada, hanno vissuto n calo nella produzione.
Nel 2014, Astana ha aumentato dell'1,5% la sua produzione arrivando a oltre 22mila tonnellate cubiche di uranio.
Nuove proteste contro la riforma della Difesa
- By Antonio Albanese
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GIAPPONE – Tokyo 01/09/2015. Oltre 150mila persone in tutto il Giappone hanno protestato in simultanea, il 30 agosto, contro la riforma delle Forze di autodifesa nipponiche che permetterebbe all'esercito giapponese di partecipare attivamente in missioni militari di difesa anche di combattimento. Secondo Kyodo News, le proteste sono avvenute in oltre 200 luoghi, inclusi gli spazi antistanti la Dieta nipponica a Tokyo. Le manifestazioni hanno visto la partecipazione anche dei partiti di opposizione, come il Partito democratico e il Partito comunista giapponese.
Accanto alla manifestazione nella capitale, sta quella tenutasi ad Osaka, cui hanno partecipato oltre 25mila persone, assieme a quelle svoltesi a Hiroshima e Nagasaki. Dopo l'approvazione nella Camera bassa della Dieta, il progetto di riforma è oggi in discussione in quella alta. Il governo Abe punta a farla approvare durante l'attuale sessione, cne avrà termine a settembre.
A breve zona di sicurezza tra Siria e Turchia?
- By Graziella Giangiulio
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TURCHIA – Ankara 01/09/2015. La campagna aerea turca contro Daash in Siria, parte dell'accodo tra Usa e Turchia, ha lo scopo di allontanare lo Stato Islamico dai confini turchi e di creare una zona di sicurezza in cui far rientrare i profughi siriani sotto l'ombrello degli enti internazionali. Mevlut Cavosoglu, il titolare degli Esteri di Ankara, riporta Anadolu, in precedenza ha legato l'accordo Usa-Turchia all'apertura della base di Incirlik agli aerei della coalizione. Neanche Washington esclude a priori una simile possibilità, sena però definirla in questa maniera. L'area in questione si estende sulla direttrice est-ovest Jarabulus-Azaz, nella provincia di Aleppo, sotto il controllo dello Stato Islamico da oltre due anni e mezzo. Una volta assicurata la eliminazione delle forze Daash con operazioni aeree, il controllo su terreno potrebbe essere garantito dal Free Syrian Army.
Legami più stretti tra Iran e Bolivia
- By Anna Lotti
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IRAN – Teheran 01/09/2015. Il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, il 30 agosto ha annunciato che l'espansione dei legami economici bilaterali tra Iran e Bolivia. Zarif ha annunciato la volontà della Repubblica islamica durante la visita in Iran del vice ministro degli Esteri boliviano, Juan Carlos Alurralde. Il politico boliviano ha manifestato l'apprezzamento del suo paese per l'espansione dei legami economici tra i due paesi soprattutto nel settore energetico.
Nuovo impianto petrolchimico a Maku
- By Anna Lotti
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IRAN – Orumiyeh 01/09/2015. Un nuovo impianto petrolchimico sarà costruito nella zona di libero scambio di Maku, situata nei pressi dell'omonima città vicino al confine con la Turchia. Stando a quanto riporta l'agenzia Irna il 30 agosto, l'impianto verrà costruito grazie ai fondi di investitori stranieri e iraniani; si tratterebbe di 800 milioni di dollari che saranno immessi nel progetto che prevede l'impiego di circa cinquemila persone nel circuito produttivo finale. I tempi di realizzazione del progetto, che occuperà un'area di circa 165 ettari, sono di circa tre anni. La capacità produttiva dell'impianto dovrebbe essere di circa 516mila tonnellate di polipropilene 143mila tonnellate di greggio e 54mila tonnellate di gpl.
Primi arresti per Tianjin
- By Luigi Medici
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CINA -Pechino 31/08/2015. Dodici persone sono state arrestate dalle autorità di Pechino in seguito alle esplosioni che hanno devastato il porto di Tianjin. Tra i dodici arresti spiccano quelli degli amministratori del deposito esploso appartenente alla Rui International Logistics, in cui sono rimaste uccise 139 persone.
Secondo l'agenzia Xinhua e l'Ufficio del procuratore generale, l'accusa per tutti gli arrestati è negligenza e corruzione. Oltre 500 persone sono state ricoverate in ospedale a seguito dell'esplosione del deposito di materiale chimico che ha creato un elevato rischio di inquinamento aereo e idrico per la città di oltre 15 milioni di abitanti. Le autorità centrali del paese hanno di fatto accusato le autorità locali di aver provocato il disastro grazie ad un endemico sistema corrutivo nel sistema politico locale di Tianjn. Tra gli arrestati ci sono infatti diversi funzionari pubblici del ministero dei Trasporti, delle Dogane e della Sicurezza del lavoro nonché il presidente di una società statale di gestione del porto di Tianjin. In precedenza il presidente dell'ente di controllo centrale sulla sicurezza del lavoro, ex vice sindaco della stessa città, era stato arrestato per corruzione.




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