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L'Islam radicale centroasiatico influenza il Nord Caucaso

Ragioni storiche e religiose potrebbero dimostrare connessioni tra l'Islam radicale del Centro Asia ed il Nord del Caucaso.

I media hanno spesso riportato la notizia di una connessione tra l'islam radicale centroasiatico ed il Caucaso del Nord, legame che potrebbe essere dimostrato da ragioni di natura storica e religiosa.

Nel 1944 Stalin incominciò la deportazione in Asia Centrale delle popolazioni nord caucasiche (ceceni, ingusci, karachay e balkari) accusandoli di collaborare con le truppe naziste; la permanenza di questi popoli durò fino al 1957, anno in cui Nikita Khrushchev ne permise il ritorno nella propria terra. Alcuni abitanti nord caucasici però decisero di rimanere in Asia Centrale, per la maggior parte in Kazakhstan e Kyrgyzstan, costituendo quindi la connessione di fatto tra le due aree.

A queste ragioni di natura storica potremmo aggiungere quelle di natura culturale e religiosa: durante l'era sovietica esisteva in Russia una sola università islamica, la Madrasa Mir-Arab nella città di Bukhara in Uzbekistan; questo fatto spinse molti studenti del Nord del Caucaso a studiare in Asia Centrale. All'inizio della “perestroika” nella città uzbeka di Namangan, dove nacque il Movimento Islamico dell'Uzbekistan (Imu), furono istituite diverse madrasa che incentivarono i ceceni a trasferirsi nell'area.

Dal punto di vista religioso, quando la Cecenia fu coinvolta nella spirale della prima guerra (1994-1996), la figura del signore della guerra Emir Khattab rappresentò una connessione tra il Nord del Caucaso e l'Asia Centrale: nel 1993-1994 Khattab addestrò uzbeki e tagichi in Afghanistan per poi stabilire nel 1996 il campo di addestramento “Uzbek Front” in Cecenia (secondo le fonti circa 300 militanti vi furono addestrati).

Le tensioni che hanno coinvolto il Daghestan sembrano essere state le motivazioni per l'arrivo di volontari centroasiatici nell'area.

La maggior parte dei militanti islamici del Centro Asia che sono giunti nel Nord del Caucaso per combattere attualmente sembra essere originaria del Kazakhstan, anche perché dal punto di vista economico la parte occidentale kazakha ha mostrato maggiori connessioni con il Caucaso.

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