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Filippine, al Milf il 75% delle risorse

FILIPPINE - Manila. 16/07/13. Le Filippine e i ribelli del Milf (Moro Islamic Liberation Front), il più grande gruppo di ribelli musulmani, hanno raggiunto domenica un accordo per la spartizione delle risorse naturali di Mindanao: il 75 per cento di oro, rame e altri estratti dell’isola meridionale andranno ai dissidenti del Milf.

 

Le trattative sono state e saranno lunghe, visto che pongono fine ad un conflitto lungo 40 anni e costato 120 mila vite umane. L’accordo infatti è stato raggiunto dopo sei giorni di colloqui a Kuala Lumpur, capitale della Malaysia, e in seguito all’accordo quadro sul Bangsamoro (FBA), firmato lo scorso ottobre, in cui il governo filippino ha concesso ai musulmani di Mindanao maggiore autonomia nella regione meridionale, dove rappresentano la maggioranza della popolazione.

L’accordo di pace di ottobre prevedeva: la creazione di una nuova regione con maggiore autonomia, chiamata Bangsamoro; maggiori poteri politici ed economici per i leader dei ribelli; il trasferimento delle forze dall’esercito alla polizia Bangsamoro, in maniera graduale e progressiva; la garanzia dei diritti umani e democratici per la popolazione musulmana; e l’espansione di tribunali islamici per i residenti musulmani. Si trattava di punti generali, da definire nel dettaglio entro la fine del mandato di Benigno Aquino nel 2016.

Tutt’ora alcuni aspetti di un accordo di pace definitivo devono essere risolti. Ad esempio, la questione del disarmo dei ribelli o la definizione dei tempi per l’autonomia della regione, così come la spartizione delle risorse energetiche, che dovrebbe sempre essere 75 per cento per i residenti musulmani (e 25 per cento per il governo filippino). Il governo di Manila sostiene che la mancata conclusione di accordi dettagliati e vincolanti potrebbe dare ai gruppi ribelli nelle Filippine un motivo per continuare a combattere; secondo fonti non ufficiali un accordo di pace finale potrebbe essere siglato a fine mese, dopo la conclusione del periodo sacro del Ramadan.

Le Filippine hanno combattuto movimenti separatisti per decenni nella regione del Mindanao e in Jolo, sede del gruppo radicale islamico Abu Sayyaf, che è presumibilmente legato ad al-Qaeda. Anche i ribelli comunisti hanno intrapreso conflitti in più parti nel paese, a partire dal 1969.

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